Le fontane e la cappella di San Rocco in Piazza Vittorio Emanuele II

Le fontane e la cappella di San Rocco in Piazza Vittorio Emanuele II

Le fontane e la cappella di San Rocco in Piazza Vittorio Emanuele II
Le prime notizie su questa cappellina dedicata a San Rocco si hanno nel 1528 fu dedicata a lui questa in quanto protettore dalla peste. Nel 1911, come si rileva da una targa alla base dell’opera, fu posto sull’altare un tondo in marmo all’interno del quale fu collocata l’opera di bronzo dello scultore gallicanese Guido Cheli, dal Pascoli soprannominato amichevolmente il “Donatello di Gallicano”. La tradizione orale delle persone più anziane ci riporta alla memoria l’usanza di portare qui a benedire nella festa di Sant’Antonio Abate, le bestie da lavoro e gli animali domestici e proprio in questa cappellina veniva celebrata anche la messa. Le fontane qui ai lati con relative pile marmoree furono qui collocate nella prima metà del 1800. In un primo momento venivano alimentate da una sorgente naturale oggi sostituita dall’acquedotto comunale. Una curiosa tradizione vuole che chi beve l’acqua di San Rocco è destinato a tornare a Gallicano.

The fountains and the chapel of Saint Rocco in Piazza Vittorio Emanuele II
The first information about this chapel dedicated to Saint Rocco dates back to 1528, when it was dedicated to him as he was considered as the patron saint against the plague. In 1911, a marble tondo was placed on the altar, as shown by a plate at the base of the artwork, and it was decided to place, inside the tondo, the bronze sculpture by Guido Cheli from Gallicano, who was amicably nicknamed by Pascoli the “Donatello of Gallicano”. The oral tradition of the elderly evokes the memory of the local people who used to bring here, for a blessing on the feast of Saint Anthony the Abbot, their working and domestic animals, and of the mass that was celebrated right here, in this chapel. The fountains on the sides and their marble stoups, were placed here in the first half of 1800s. They initially received water from a natural spring, which is now replaced by the municipal aqueduct. According to a bizarre tradition, anyone who drinks the water of Saint Rocco is destined to come back to Gallicano.

 

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